Centro delle donne libere dalla violenza

Il Centro Antiviolenza di Quinto di Treviso è ufficialmente operativo

L’Amministrazione Comunale di Silea comunica che è aperto il centro antiviolenza “Centro delle donne libere dalla violenza” a Quinto di Treviso, che si occupa di accogliere e sostenere le donne nel loro percorso di uscita da situazioni di maltrattamento famigliare e violenza di genere.

In questa fase di emergenza, il Centro è operativo da remoto e sempre raggiungibile attraverso:
Cellulare: 340 1008065, anche con WhatsApp, con segreteria attiva h 24

- mail: centro.antiviolenza@donnelibere.org

- Facebook: Centro delle donne libere

 Garantisce questi servizi:
ascolto telefonico per la prima fase di accoglienza e valutazione del rischio

supporto nella messa in sicurezza per donne in pericolo e che necessitino di un immediato allontanamento da casa, attraverso la connessione con alberghi e con strutture per l’accoglienza in urgenza.

supporto psicologico

consulenza legale

supporto nell’orientamento e nella ricerca di lavoro

supporto alle donne nella connessione con i servizi sociali comunali e dell’Aulss di riferimento e con le realtà del privato sociale 

Le modalità di svolgimento dei colloqui successivi verranno poi concordate con la donna, caso per caso. Si potranno utilizzare Skype o altri supporti informatici per la realizzazione di videochiamate. 
Appena possibile, il Centro sarà operativo anche nella sede in via Piave 10 a Quinto di Treviso.

Il servizio gratuito e rivolto alle donne è stato aperto grazie al finanziamento della Regione del Veneto e dalla sinergia di due realtà territoriali locali, la cooperativa La Esse e la casa religiosa Domus Nostra, che mettono insieme le rispettive competenze ed esperienze maturate negli anni di lavoro con donne e minori. Infatti, l’equipe di lavoro coinvolge psicologhe, educatrici ed avvocate impegnate da anni nell’ambito di progetti per l’empowerment delle donne che subiscono maltrattamenti in famiglia. In particolare, La Esse e Domus Nostra gestiscono, in ATI, la casa rifugio CasaLUNA di Treviso, che dispone anche di una Pronta Accoglienza attivabile in urgenza h24 anche in questo periodo.