Nato a Silea il Patto Territoriale lavoro e inclusione sociale

Avvio del Comitato di Coordinamento dei Comuni aderenti al Patto territoriale lavoro ed inclusione sociale del Territorio Trevigiano

Silea (TV), 20 marzo 2019 – L’Amministrazione Comunale di Silea annuncia l’avvio del Comitato di Coordinamento dei Comuni aderenti al Patto territoriale lavoro ed inclusione sociale del Territorio Trevigiano, frutto del confronto avviato da tempo dal Comune di Silea con altre nove amministrazioni comunali di diverso colore politico ed esteso nel tempo ad altri Comuni.

Sono già  27 infatti le Amministrazioni Comunali appartenenti al bacino territoriale della ex Ulss 9 che hanno deciso di far rete per favorire opportunità di inserimento lavorativo e di inclusione sociale a favore di soggetti fragili e/o svantaggiati.

L’accordo politico raggiunto dai 27 Comuni aderenti al Patto, di durata triennale, riguarda la volontà di adottare una progettualità condivisa di valenza strategica per il territorio, da realizzare attraverso le risorse finanziarie comunitarie, nazionali, regionali e comunali comprese quelle private. In particolare il Patto serve a fornire direttive per l'attuazione di progetti a vario titolo finanziati da fondi o altri Finanziamenti Europei, Ministero del lavoro, Regione Veneto, Italia Lavoro, ai soggetti pubblici o privati, finalizzati all'inclusione sociale, occupabilità e inserimento lavorativo dei soggetti fragili e/o svantaggiati così come, di volta in volta, definiti dalle misure poste a disposizione. Si tratta dunque di un accordo volto ad affrontare insieme i bisogni sociali emergenti e sostenere persone "vulnerabili" a causa dell'età, del basso tasso di scolarizzazione, di percorsi di vita o professionali tortuosi.

Nominata la Cabina di regia composta da rappresentanti politici e tecnici dei Comuni di Breda, Casale sul Sile, Mogliano Veneto, Oderzo, Silea, Spresiano e Treviso. Ad assumere il ruolo di Capofila il Comune di Spresiano.  

L’Assessore alle Politiche Sociali Antonella Cenedese: “In questi lunghi anni di grave crisi sono state  molteplici e generose le iniziative nel territorio di enti locali, associazioni, privato sociale, Caritas, volte ad attenuare gli effetti più drammatici sul versante dell’occupazione. Tali iniziative, tuttavia, hanno scontato i limiti della sporadicità, frammentarietà, limitatezza delle risorse e prodotto effetti limitati e provvisori. Per realizzare più efficaci politiche di inclusione sociale e lavorativa e disegnare un nuovo modello di welfare territoriale è necessario che tutti gli attori dello sviluppo locale, ciascuno nello specifico del proprio ruolo e della propria responsabilità sociale, stringano un'alleanza strategica dotandosi di un progetto comune e di un organismo di gestione capace di realizzarlo. Molti Comuni del veronese e del vicentino da tempo hanno dato vita ai patti territoriali e sono soddisfatta che si sia raggiunto questo accordo anche nel territorio trevigiano e che Silea abbia assunto un ruolo chiave in questo percorso, anche grazie ai suoi tecnici. Individuare e concentrare tutte le risorse verso l’obiettivo prioritario di generare un “welfare territoriale” capace di rilanciare lo sviluppo locale e creare occupazione è non solo necessario ma assume rilevanza strategica, in un’ ottica di politica di governance. Questa è solo la prima tappa. Ora l’auspicio è allargare da subito il Patto ad altri Comuni che vogliano uscire dalla solitudine e via via a tutti gli altri attori pubblici e privati che con noi vorranno fare sistema”.