Iniziati i lavori per il collegamento ciclabile tra Silea e Cendon

1000 metri di nuova pista per completare la cucitura tra i percorsi già esistenti nelle frazioni e il centro

Silea (Tv), 8 giugno 2022 – Il Comune di Silea ha avviato il cantiere per la realizzazione del percorso ciclopedonale lungo via Cendon, che collegherà il centro di Silea con gli impianti sportivi comunali e le frazioni di Cendon e S. Elena di Silea.

L’opera si concretizza in 1375 metri di nuovo percorso, dalla larghezza di 2.50 metri per la quasi totalità del tratto: l’intervento previsto inizia dove finisce la realizzazione della nuova piazzetta della Madonna della Salute i cui lavori sono tuttora in corso. Il progetto si sviluppa lungo il lato destro di Via Cendon passando di fronte alla zona Chiari & Forti fino ad arrivare all'incrocio con Via Internati e collegarsi con attraversamento pedonale alla esistente pista ciclabile che porta agli impianti sportivi e alla frazione di Cendon.

L’importo complessivo è di 320.000 euro e la ditta esecutrice è la Costruzioni Generali Girardini S.p.A. La fine dei lavori è prevista prima dell'inizio dell'anno scolastico, per agevolare così la mobilità lenta da parte degli studenti verso le scuole.

Dettagli dell’opera

La nuova pista ciclabile inizia subito dopo il primo attraversamento pedonale a Sud della chiesetta della Madonna della Salute. I primi 90 m sono previsti rialzati rispetto al ciglio strada, alla stessa quota dell’attuale marciapiede. Per delimitare il percorso con la strada è prevista una doppia cordonata con interposta una fila di betonelle di larghezza complessiva pari a 50 cm.

Il sottopassaggio verrà ritinteggiato nelle pareti interne del tunnel ciclopedonale e verranno cambiati i parapetti.

All’uscita del sottopasso pedonale è previsto l’allargamento dell’attuale piazzola e la realizzazione di un attraversamento pedonale su via Canova, prevedendo di dare la precedenza al percorso ciclabile (introducendo uno Stop su via Canova). Dopo l’attraversamento, il percorso rimane per un breve tratto su via Canova per poi reimmettersi in via Cendon fino all’ingresso all’ex area industriale “Chiari e Forti”. In questo tratto il percorso sarà identificato soltanto con segnaletica orizzontale, in previsione in un intervento di riqualificazione urbanistica da parte di privati.

Subito dopo il piazzale di accesso all’ex area industriale “Chiari e Forti”, la pista ciclopedonale è prevista in parte sull’area verde che costeggia la banchina e in parte sulla banchina stessa. A delimitare il percorso dalla carreggiata è prevista una doppia cordonata di larghezza 30 cm (50 cm laddove gli spazi lo consentono).

Questo tratto è attualmente del tutto privo di dispositivi di illuminazione notturna e pertanto si prevede l’installazione di 9 lampioni di altezza 8 m fuori terra con luci a Led.

Il tratto di pista ciclabile oltre la fermata del bus e fino all’intersezione con via Molinella è previsto totalmente sulla banchina, protetto dalla strada da una doppia cordonata con interposta una fila di betonelle per una larghezza totale di 50 cm.

Proseguendo su via Cendon, passata l’intersezione con via Molinella, è prevista una diramazione del percorso con un attraversamento della strada, a causa del vincolo imposto dall’Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile che non consente il tombinamento delle scoline stradali all’interno delle aree di competenza.

La nuova pista costeggerà quindi via Cendon al lato Ovest della strada, (circa 985 m), fino a congiungersi a quella esistente all’incrocio con via Internati 1943-1945. Prima dell’incrocio è prevista l’installazione di un attraversamento con prenotazione semaforica. Da questo punto il percorso si discosta dalla strada (per circa 70 m) aggirando la cabina del metano (evitando la zona critica dell’incrocio) per poi accostarsi al lato Ovest di via Internati 1943-1945 e proseguire da questo lato fino all’intersezione con via Brusada, (circa 320 m), dove è previsto un attraversamento che la congiunge alla pista ciclabile esistente.

A Nord di Via Cendon non sono previsti espropri in quanto il percorso sarà interamente realizzato in proprietà pubblica.