Zanzare

Provvedimenti di prevenzione e controllo della diffusione della zanzara tigre e comune per l’anno 2019.

L'Amministrazione Comunale di Silea ha già provveduto con specifico appalto ad incaricare una ditta per l'esecuzione degli opportuni trattamenti antilarvali ed adulticidi contro le zanzare in aree pubbliche, per il periodo maggio-ottobre 2019, oltre ad aver organizzato sia un incontro informativo sui comportamenti corretti da adottare per difensersi dalle zanzare, sia due distribuzioni di alcuni campioni di compresse per il controllo degli stadi larvali delle zanzare, ancora disponibili per il ritiro, per i residenti che non hanno avuto modo di ritirare i campioni durante le distribuzioni, presso l'Ufficio Ambiente, lunedì dalle ore 8.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00 e mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00.

Pertanto, in considerazione della consistente diffusione delle zanzare tigre e comune, è indispensabile che la disinfestazione sia adeguatamente attuata anche nelle aree private e che nelle stesse siano posti in atto i dovuti accorgimenti per evitare la proliferazione di detti insetti, si forniscono alla popolazione le necessarie istruzioni sulle modalità atte a prevenire o limitare la proliferazione della zanzara tigre:

a tutti i cittadini, ai proprietari/gestori di edifici ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno (cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai ed altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale):

  • evitare l’abbandono negli spazi aperti, pubblici o privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
  • procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua presente nei contenitori e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l’immissione dell’acqua nei tombini;
  • tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba onde non favorire l’annidamento degli adulti di zanzara;
  • svuotare le piscine non in esercizio, le fontane e tutti gli avvallamenti del terreno che possono raccogliere ristagni di acqua, provvedendo al regolare svuotamento; 
  • chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d’acqua;
  • adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare la formazione di raccolte d’acqua, quali, ad esempio, lo stoccaggio dei materiali al coperto, la copertura con telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti nel caso di stoccaggi all’aperto, oppure lo svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
  • stoccare i copertoni, dopo aver eliminato eventuali ristagni d’acqua già presenti, al coperto o in container dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
  • trattare l’acqua presente nei tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti larvicidi: la periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; il trattamento deve essere ripetuto dopo ogni pioggia di forte intensità;

 

ai proprietari o detentori, ovvero a coloro che hanno la responsabilità o l'effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d'acqua, aree incolte e aree dismesse:

  • mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano celare il formarsi di raccolta d'acqua;

 

ai Consorzi, alle Aziende agricole e zootecniche e a chiunque detenga animali per allevamento:

  • curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante,
  • procedere autonomamente, dal mese di aprile al mese di ottobre, ad eseguire disinfestazioni periodiche dei focolai larvali;

 

ai responsabili dei cantieri:

  • eliminare le raccolte idriche temporanee e tutti i ristagni d'acqua occasionali;
  • mantenere le aree libere da rifiuti o altri materiali che possano favorire i l formarsi di raccolte d’acqua stagnante;
  • procedere alla disinfestazione larvicida periodica, dal mese di aprile al mese di ottobre, delle aree interessate dall'attività di cantiere, qualora siano presenti caditoie, pozzetti o accumuli d'acqua di qualsiasi natura;

 

a coloro che detengono, anche temporaneamente, pneumatici o assimilabili:

  • conservare gli pneumatici in aree rigorosamente coperte o, in alternativa, disporli a piramide, dopo averli svuotati da eventuale acqua, ricoprendoli con telo impermeabile fisso e teso, assicurandosi che non formi pieghe o cavità dove possa raccogliersi acqua piovana;
  • eliminare o stoccare in luoghi chiusi gli pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo averli svuotati da ogni contenuto di acqua;
  • provvedere alla disinfestazione larvicida e/o adulticida, con cadenza quindicinale, dal mese di aprile al mese di ottobre, degli pneumatici privi di copertura;

 

a coloro che conducono impianti di gestione rifiuti e attività quali la rottamazione, la demolizione auto, giardini botanici, vivai e ai conduttori di orti urbani:

  • procedere ad una periodica disinfestazione larvicida, da effettuare tra aprile e ottobre, delle aree interessate da dette attività,
  • coprire ermeticamente tutti i contenitori per la raccolta dell'acqua (bidoni, annaffiatoi, secchi bacinelle ecc.),
  • avere cura nell'evitare la formazione di tutti ristagni d'acqua occasionali, comprese le pieghe di eventuali teloni di copertura, e provvedere alla loro eliminazione nel caso essi comunque abbiano a formarsi;

 

ai gestori dei cimiteri:

  • qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori dovranno essere riempiti con sabbia; in alternativa l'acqua del vaso dovrà essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio;
  • eliminare le raccolte d’acqua nei sottovasi;
  • in caso di utilizzo di fiori finti, il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia;.
  • tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia.

 

Precauzioni da adottare:

Per gli interventi antilarvali è opportuno seguire scrupolosamente quanto riportato nell’etichetta del prodotto Applicare il larvicida impiegando guanti e avendo l’accortezza di usarlo solamente in focolai inamovibili (caditoie/tombini), nel caso in cui si debba trattare dell’acqua presente in focolai per i quali non è possibile coprire e/o rimuovere si consiglia l’impiego di formulati biologici a base di Bacillus thuringiensi var. israelensis o formulati a base di derivati siliconici (fil monomolecori).

In generale, nell’impiego di prodotti larvicidi non sono necessarie alcune precauzioni in merito alla protezione di orti, animali domestici nonché la chiusura di finestre e porte.

 

La violazione al presente provvedimento comporterà l'irrogazione delle sanzioni amministrative, variabili da un minimo di € 50,00 fino ad un massimo di € 500,00, applicate secondo i principi fissati in via generale dalla Legge n° 689 del 24/11/1981.

Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale presso il TAR del Veneto, entro il termine di 60 giorni, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni, dalla data di pubblicazione di questa all’Albo Pretorio Comunale.