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Comunicato di Unindustria

Il 6 settembre 2005, Unindustria Treviso, per il tramite della propria società Iniziative Ambientali, e assieme ad un primario partner del settore (GreenHolding/REA), ha presentato alle Autorità regionali competenti la richiesta di autorizzazione per la realizzazione di un sistema di termovalorizzazione dei rifIuti speciali non pericolosi, articolato su due impianti previsti nei Comuni di Mogliano Veneto e Silea.
Unindustria Treviso considera questo progetto una risposta concreta e lungimirante al problema dei rifiuti di grande valore strategico per il sistema economico locale e per l’intero territorio.
Il sistema, oltre a costituire una soluzione efficace e duratura all’esigenza di smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi derivanti dalle diverse attività socio – economiche, offre, al tempo stesso, un salto di qualità in termini ambientali superando il ricorso alle discariche e producendo energia elettrica da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale.
L’ambito territoriale sul quale sono stati calcolati i quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi da conferire al sistema di termovalorizzazione è stato individuato avendo riguardo ai grandi assi infrastrutturali esistenti o in via di realizzazione nel territorio (autostrade A27, A28, A4, Passante autostradale di Mestre e Superstrada Pedemontana Veneta) e alle realtà economico - produttive che operano attorno a queste grandi reti di comunicazione. L’ambito così individuato evidenzia, sulla base dei dati ufficiali della Regione Veneto, quantitativi di questa tipologia di rifiuti per circa 500mila tonnellate/anno.
Sulla base di questi numeri, per ragioni di ordine tecnico, logistico ed ambientale si è scelto di realizzare un sistema di termovalorizzazione articolato su due impianti, cadauno della potenzialità di 250mila tonnellate/anno.
Infatti, il modulo ottimale che unisce elevata flessibilità impiantistica, elevati rendimenti di produzione energetica e garanzia di svolgimento continuo del servizio è quello che si articola, per l’appunto, su due impianti di uguale capacità, mediamente pari a 250.000 ton/annuo.
Questo consente altresì:
- di evitare la concentrazione dei carichi di traffico in un unico sito;
- la possibilità di ottimizzare e rendere più flessibili le soluzioni di distribuzione nel territorio dell’energia elettrica e/o termica prodotta;
- la realizzazione di un modello di ausiliarietà tra i due impianti che consente di gestire in modo ottimale anche eventuali emergenze.
La termovalorizzazione rappresenta già da tempo, in molti Paesi avanzati (come Francia, Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Svizzera, Austria eccetera), un efficace strumento di smaltimento dei rifiuti, ultimo anello della filiera rappresentato dalla raccolta, riutilizzo, smaltimento.
La termovalorizzazione trasforma il rifiuto da “problema” a risorsa poiché, tra l’altro, per la produzione di energia elettrica e termica, sostituisce a pieno titolo i combustibili fossili tradizionali fonti di non poco impatto ambientale.
Con un chilo di rifiuto speciale all’ora si possono produrre, utilizzando le migliori tecnologie, circa 1,6 kWh di energia elettrica. Ciò significa che il sistema proposto permette di risparmiare circa 164.000 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno (1 milioni di barili circa).
Proprio l’esperienza maturata in questi anni consente di affermare che la realizzazione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti costituisce, sia per le crescenti dimensioni quantitative del problema sia per le ricadute ad esso associate, una soluzione collaudata per arrivare ad un modello di sviluppo che preveda un impatto ambientale ridotto e controllato ed un recupero energetico dai rifiuti.
Unindustria Treviso ha scelto di far proprio questo obiettivo e di portarlo all’attenzione della comunità locale. A tal fine ha avviato pubblicamente fin dal 2001 un’azione di confronto nel territorio che ha coinvolto tanto gli Amministratori pubblici quanto le altre componenti sociali (si ricordano, tra le altre iniziative, la visita dei Sindaci della provincia ad impianti di termovalorizzazione in Germania e numerosi incontri e convegni promossi nel territorio).
E’ una scelta di trasparenza e di comunicazione che Unindustria ed i suoi partner nell’iniziativa intensificheranno nei prossimi mesi per favorire una conoscenza approfondita e consapevole del progetto da parte della comunità locale in considerazione anche degli obiettivi di interesse generale che il progetto si propone di concretizzare.
Per offrire le massime garanzie di affidabilità, in ambito tecnologico come in quello gestionale, Unindustria ha individuato quale partner dell’iniziativa un primario gruppo industriale con esperienza pluriennale nazionale ed internazionale: la società GreenHolding/REA. La tecnologia prescelta per il sistema di termovalorizzazione in provincia di Treviso è essenzialmente costituita da un forno a griglia mobile raffreddata ad acqua, che offre grande flessibilità di gestione, e da un trattamento fumi altamente qualificato (attualmente il più evoluto a livello mondiale) del tipo completamente a secco. E’ la stessa tecnologia già impiegata ed ampliamente collaudata nell’impianto di Dalmine in provincia di Bergamo, in funzione dal 2001; impianto progettato, realizzato e gestito dalla REA, che rappresenta la migliore soluzione per tecnologia e sicurezza tra quelle esaminate da Unindustria Treviso.
La soluzione progettuale proposta è quindi radicalmente diversa da quella prospettata negli anni scorsi per l’impianto di Montebelluna.
Il progetto verrà realizzato con un’operazione di project financing promossa da Unindustria Treviso, che manterrà una sua presenza significativa nell’iniziativa a garanzia degli obiettivi del progetto sopra illustrati.
Di particolare rilievo è anche la possibilità indicata nel progetto di destinare una percentuale significativa della capacità dell’impianto al risanamento e al recupero di discariche già esistenti che costituiscono attualmente un pericolo ambientale per il territorio e la salute pubblica.
La Regione ha ora 60 giorni di tempo per esaminare la regolarità della documentazione prodotta al fine di avviare successivamente le procedure di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) e di esame del progetto.

Ufficio stampa
 

Si allega una scheda tecnica del progetto e ulteriori note esplicative sulle caratteristiche tecnico - gestionale degli impianti.

Scheda Tecnica Impianto

Le domande frequenti sulla termovalorizzazione

Glossario