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INCENERITORE A SILEA?

Sottoscrizione pubblica contro la costruzione dell’impianto di termovalorizzazione a Silea


Dal 25 marzo al 5 aprile il Comune di Silea organizza una SOTTOSCRIZIONE PUBBLICA per coinvolgere e schierare la cittadinanza contro la costruzione dell’inceneritore in località Nerbon di Silea.
Puoi firmare la sottoscrizione nei numerosi punti messi a disposizione sul territorio Comunale o lasciare un messaggio di adesione alla fine di questa pagina: più siamo, più grande sarà il segnale che daremo in Regione e in Parlamento Italiano.
Vogliamo schierarci nettamente contro la costruzione dell’inceneritore a Silea e portare i nostri NO ai centri decisionali.

Perché se siamo in tanti, tutti uniti, possiamo far sentire la nostra voce.
Prendi posizione! Firma il tuo NO!


UN PO’ DI STORIA E DATI
Nel settembre 2005 Unindustria ha proposto la costruzione di un inceneritore in località Nerbon di Silea. Sarà un impianto di 47 mila mq per la combustione di rifiuti speciali, cioè per gli scarti derivanti dalle attività industriali e agricole.
Potrà bruciare 250mila tonnellate di rifiuti all’anno.
La combustione di una tonnellata di questi materiali genera in media:
  • 300 kg di ceneri solide altamente tossiche che devono essere smaltite in apposite discariche al momento inesistenti a Silea o nei Comuni limitrofi;
  • 30 kg di ceneri volanti che vengono immesse nell’aria che respiriamo ogni giorno;
  • 650 kg di acqua da depurare;
  • 25 kg di gesso, che richiede un trattamento specifico;
  • una tonnellata di fumi e CO2 che vanno ad aggravare la già pessima qualità dell’aria;
  • traffico di mezzi pesanti per il trasporto dei rifuti e dei residui tossici derivanti dalla combustione;
  • rumore e impatto visivo non classificabile a priori con unità di misura

PERCHE’ DICIAMO NO
  1. Per la prevenzione della nostra salute: è dimostrato come la vicinanza agli inceneritori aumenti il rischio di patologie che vanno dai disturbi respiratori ai tumori
  2. Per l’inutilità dell’impianto nel nostro territorio: l’inceneritore prevede la combustione di 250 mila tonnellate di rifiuti industriali all’anno, quando le aziende della provincia di Treviso, Venezia e Belluno nel 2004 hanno prodotto solo 50 mila scarti idonei alla combustione. L’inceneritore sarà quindi chiaramente destinato a bruciare rifiuti industriali provenienti da fuori regione con danni proprio sui comuni più ricicloni d’Italia
  3. Per educare l’industria al riciclo: l’inceneritore servirà a smaltire gli scarti industriali, non i rifiuti urbani. L’industria deve sforzarsi a produrre meno rifiuto non riciclabile, come facciamo noi singoli cittadini ogni giorno
  4. Per non svalutare economicamente il nostro territorio: un inceneritore è classificato dal Ministero della Sanità come attività industriale insalubre di prima classe con emissioni in atmosfera; le nostre case e i nostri terreni perderanno quindi valore anche sul mercato
  5. Per non incidere sull’agricoltura e sull’allevamento di Silea e delle zone limitrofe: le coltivazioni risentono della vicinanza all’inceneritore in quanto le nanoparticelle si depositano su frutta e verdura; sia la grande coltura che la piccola produzione famigliare dell’orto risulterebbero tossiche, così come il latte prodotto dal bestiame locale
  6. Per la salvaguardia generale dell’ambiente: l’area in cui dovrebbe sorgere l’inceneritore è fragile dal punto di vista idraulico, visti i fiumi e falde sotterranee che scorrono nelle vicinanze; siamo inoltre a pochi passi dal Parco del Sile, classificato come Sito di Interesse Comunitario dalla Unione Europea
  7. Per evitare successive speculazioni: la costruzione dell’inceneritore potrebbe essere il primo passo verso l’ampliamento dello stesso per lo smaltimento di rifiuti urbani provenienti da altre regioni o potrebbero essere costruite nuove discariche per lo smaltimento dei residui, etc.
  8. Per non rendere ancora più pericolose e trafficate le nostre strade: si stima un transito di 70 mezzi pesanti al giorno per conferire i rifiuti industriali all’inceneritore
  9. Per essere coerenti con il principio delle “sei R” dell’obiettivo “rifiuti zero”: Responsabilità, Risparmio energetico, Riuso, Riciclo, Raccolta differenziata, Ricerca di nuovi metodi di smaltimento e produzione di energia
  10. Per rispettare il Protocollo di Kyoto ed evitare ulteriori multe da parte dell’Unione Europea; l’Italia lo ha sottoscritto nel 1997 con l’impegno di diminuire le proprie emissioni entro il 2010 del 6,5% rispetto al livello del 1990; ad oggi le emissioni sono invece aumentate dell’11,6%
 

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Il 25 marzo 2008 alle 15.47 Loretta Cogoni ha scritto
Industrial Designer
via della Repubblica n.13 Lanzago di Silea
loretta.cogoni@libero.it

Credo nella possibilità di proibire la produzione di packaging che non possano essere riciclati, ci vorrebbe una legge internazionale per questo. Premiare i progettisti industriali che spingono verso questo orientamento, sia nella progettazione di impianti industriali che risparmino energia e che emettano pochi scarti dati dalle lavorazioni.

 
 
Il 25 marzo 2008 alle 19.46 Donatello Negrisolo ha scritto
Conosco bene sia gli effetti sulla salute di questi impianti che la truffa economica ai danni dei cittadini.
Ho molti amici a Treviso e provincia.
Amministratori regionali,lasciate perdere:non solo non è un buon investimento (negli U.S.A. hanno smesso di costruirli dal 1996),ma si potrebbe rivelare un boomerang.
Cordialmente,
Donatello (Padova)
 
 
Il 27 marzo 2008 alle 8.58 Lorenzi Giovanna ha scritto
Treviso
Ma ci pensate quanto pessima diventerà la qualità di frutta e verdura della zona? e non solo per chi abita là vicino, i fumi arrivano ovunque!
vi ricordate solo l'anno scorso dopo la De'Longhi?! chi non aderisce si prende le sue responsabilità 
 
Il 28 marzo 2008 alle 15.23 sergio pilloni ha scritto
luogo di residenza: Treviso
professione: architetto

gli inceneritori servono solo a ingrassare chi li produce e a disperdere nell'aria che respiriamo nanoparticelle che possono originare anche malattie mortali. trovo INCREDIBILE (e lo sottolineo) che a non più di trenta chilometri da Treviso, nel Comune di Vedelago, sia attivo un impianto di riciclo TOTALE dei rifiuti e per totale intendo il 100% !!! questo è l'esempio da seguire, altro che cancrovalorizzatori ! 
 
Il 28 marzo 2008 alle 15.44 Katia Didone' ha scritto
Aderisco alla campagna contro la costruzione dell'ineneritore/termovalorizzatore. 
 
Il 28 marzo 2008 alle 17.05 marina vanin ha scritto
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no inceneritore 
 
Il 29 marzo 2008 alle 8.50 Cesarino Rui ha scritto
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Sono un imprenditore. Sono contrario all'installazione del termovalorizzatore. 
 
Il 30 marzo 2008 alle 15.27 valentina rui ha scritto
no all' inceneritore! 
 
Il 2 aprile 2008 alle 9.27 Claudia Simona Radulescu ha scritto
No al inceneritore. 
 
Il 3 aprile 2008 alle 18.44 andrea ristori ha scritto
Aderisco alla campagna contro la costruzione dell'ineneritore/termovalorizzatore perche' convinto della pericolosità per la salute di tutti 
 
Il 4 aprile 2008 alle 9.04 Raffaela Malatesta ha scritto
Aderisco alla campagna contro la costruzione dell'ineneritore/termovalorizzatore che sicuramente comporterebbe gravi effetti sulla salute. 
 
Il 4 aprile 2008 alle 10.50 MANUELA VENERANDI ha scritto
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ADERISCO ALLA CAMPAGNA CONTRO INCENERITORE.
e' assurdo e vergognoso che in una zona protetta quale quella del Sile si osi solo "pensare" di insediare un Incenitore. Per cui dico: NO ALL'INCENERITORE.
Manuela Venerandi RESIDENTE IN CENDON DI SILEA VIA DEGLI ALPINI 35. PROFESSIONE: CONSULENTE. Lì, 04/04/2008. 
 
Il 4 aprile 2008 alle 10.53 ELIO ANTONELLO ha scritto
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ADERISCO ALLA CAMPAGNA CONTRO INCENERITORE.
Per cui dico: NO ALL'INCENERITORE. HO UN'ATTIVITA' VICINO AL SILE ED INTENDO CHE QUESTA ZONA CONTINUI AD ESSERE PROTETTA.
ANTONELLO ELIO LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA TEOREMA SAS DI ANTONELLO ELIO & C. DI SILEA - PIAZZA EUROPA 16. PROFESSIONE: CONSULENTE. Lì, 04/04/2008. 
 
Il 4 aprile 2008 alle 11.00 ALFEO FAVAREL ha scritto
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ADERISCO ALLA CAMPAGNA CONTRO INCENERITORE.
Per cui dico: NO ALL'INCENERITORE. HO UN'ATTIVITA' VICINO AL SILE ED INTENDO CHE QUESTA ZONA CONTINUI AD ESSERE PROTETTA.
FAVAREL ALFEO LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA FAVAREL SAS DI FAVAREL ALFEO & C. DI SILEA - PIAZZA EUROPA 16. PROFESSIONE: CONSULENTE. Lì, 04/04/2008. 
 
Il 4 aprile 2008 alle 13.41 Lia Donà ha scritto
NO all'inceneritore, come ben insegna il Dott. Montanari!
Di tumori ne abbiamo già troppi!
SI a valorizzare il turismo.

Roncade, Via M. Citton 26
Impiegata 
 
Il 17 luglio 2008 alle 13.50 Fabio Franco Girardi ha scritto
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sono assolutamente contrario alla realizzazione dell'inceneritore a Silea, considerando la sua inutilità e la vicinanza a dei centri abitati.

Girardi Fabio Franco
Vlo del Redentore 24
San Biagio di Callalta (TV)
Imprenditore 
 
Il 19 settembre 2008 alle 14.32 Barbara Golfetto ha scritto
No all'inceneritore 
 
Il 6 novembre 2008 alle 16.11 Lorenzo Pezzato ha scritto
Giornalista, Roncade (TV) 
 
Il 8 dicembre 2008 alle 19.16 Maria Grazia prof. Architetto Martinelli ha scritto
I danni sulla salute causati dall'inalazione di nano-particelle sono noti ai più, perciò mi schiero contro il termovalorizzatore. 
 
Il 20 gennaio 2009 alle 11.01 ROBERTO AUGUGLIARO ha scritto
SIAMO ALLE SOLITE, LA SPINTA AGLI INTERESSI DI POCHI
CONTINUA AD INVADERE LA NS NAZIONE, SEBBENE I NUMEROSI ABITANTI CONTESTANO CERTE DECISIONI MOLTE
VOLTE INCONTRASTABILI, SONO COSTRETTI A SUBIRE INTERESSI E INCONSAPEVOLEZZE DI CHI PRESENTA PROGETTI SENZA RISPETTARE LA SALUTE ED IL BUON VIVERE NAZIONALE
NON DOVREBBE ESSERE NECESSARIA L'ADESIONE DI MIGLIAIA DI CITTADINI PER CONTRASTARE LE DECISIONE DI POCHI, EVIDENTEMENTE UNA FORZA PIU' NASCOSTA CONTINUA
A CONDIZIONARE LA VITA DI TUTTI NOI. IO CREDO CHE I PROGETTISTI O I PENSATORI DI QUEST'OPERA CI PENSEREBBERO DUE VOLTE SE I LORO FIGLI ABITASSERO NEL TERRITORIO DI INSTALLAZIONE O MI SBAGLIO?


NON DICO POSSA ESSERE INUTILE L'INSTALLAZIONE DELL'INCENERITORE, MI FA PAURA IL DOPO, CIOE' LA MANUTENZIONE E LA RESPONSABILITA' DI CHI DOVRA' ASSISTERE CHE TUTTO FUNZIONI ALLA PERFEZIONE,IL CHE'
NESSUNO CE LO GARANTIREBBE NEGLI ANNI.

IN ITALIA ABBIAMO MOLTE ZONE DESERTICHE DOVE LA POSSIBILITA' DI CONTAMINAZIONE SI RIDURREBBE NOTEVOLMENTE IN EVENTUALI ERRORI UMANI O DI GUASTI
CATASTROFICI. 
 
Il 4 febbraio 2009 alle 23.48 Enrico Tolomio ha scritto
Dico no all'inceneritore considerando i rischi per la salute e per l'ambiente.
Non voglio pensare che imiei figli possano un giorno avere conseguenze gravi a causa di questo mostro che ormai è risaputo essere inutile e dannoso.
Sembra poi una presa in giro verso i comuni che sono tra quelli con più alta percentuale di riciclaggio in Italia.
Ci sono solo grossi interessi economici.
 
 
Il 10 febbraio 2009 alle 15.06 Silvia Carnio ha scritto
Giavera del Montello - educatrice. 
 
Il 10 febbraio 2009 alle 21.56 Lara Bradamilla ha scritto
Inserisci il tuo messaggio 
 
Il 12 febbraio 2009 alle 8.46 alba bisetto ha scritto
Produzione, crescita, sviluppo, sono state le parole chiave di ogni dibattito politico-economico.
Forse non si è tenuto conto degli effetti collaterali di tutta questa corsa all'impazzata.
In pochi anni nel Veneto ci siamo trovati con le strade sovracariche, il territorio devastato da capannoni ed edificazioni selvagge, l'inquinamento tra i più alti nel mondo, i tumori che aumentano in modo esponenziale ecc.
Ci mancano nuovi inceneritori?
Forse dovremmo riprogrammare il nostro futuro.
 
 
Il 12 febbraio 2009 alle 23.59 GIAMPAOLO FIOROTTO ha scritto
Abito a Biancade e sono impiegato in una ditta di Silea, i miei figli vanno a scuola a Silea, i miei suoceri abitano a silea.
Un inceneritore qui a silea e' una cosa assurda ed irrispettosa nei confronti di tutti gli abitanti che in questi anni hanno accolto di buon grado la raccolta differenziata dei rifiuti, dimostrandosi fra i piu' ligi d'Italia nel applicarla. Abbiamo insegnato anche ai nostri figli che era una cosa giusta e loro lo hanno imparato soprattutto dal nostro esempio. Adesso come dovremmo spiegargli la costruzione di un inceneritore ? Scusateci abbiamo scherzato ! Buttate pure tutto dove volete tanto poi viene tutto bruciato.
Ma per chi ci hanno preso, per dei fessi ?
Se chi ci governa pensa di poter prendere qualsiasi tipo di decisione e che noi si debba accettare tutto supinamente, non ha chiaro in testa che e' finito il tempo del popolo bue.
Come li abbiamo mandati su, cosi' li tiriamo giu'.
Che l'inceneritore vadano a costruirselo nel giardino di casa loro, NON CERTO A SILEA. 
 
Il 16 marzo 2009 alle 10.57 Franco Favero ha scritto
Aderisco alla campagna contro la costruzione dell'ineneritore/termovalorizzatore perche' convinto della pericolosità per la salute di tutti. Favero Franco impiegato Roncade 
 
Il 19 marzo 2009 alle 15.32 Cristian Barbisan ha scritto
dovranno passare sul mio cadavere.Questo non è un NO fine a se stesso. propongo una campagna comunale di sensibilizzazione verso cittadini e aziende per ridurre i rifiuti soprattutto quelli ad alto impatto ecologico ed affiancarle ad aiuti non solo economici ma anche burocratici per chi volesse convertire la propria casa, attivita' produttiva o stile di vita ad un'idea di sostenibilita' e di utilizzo di risorse rinnovabili. Sono cresciuto con la puzza degli oli della Chiari e Forti ma non invecchiero' sotto ad una cappa di inquinamento puzzolente e di particelle cancerogene. 
 
Il 20 marzo 2009 alle 15.47 CarloAlberto Menon ha scritto
Voto no all'inceneritore 
 
Il 21 marzo 2009 alle 14.16 Davide Andolfo ha scritto
Sono contrario all'inceneritore nel nostro comune non e' il mezzo idoneo basta la raccolta differenziata . 
 
Il 30 marzo 2009 alle 15.09 Giacomo Foderà ha scritto
torniamo al vetro! NO AGLI INCENERITORI!!!! 
 
Il 4 aprile 2009 alle 14.56 Samuel Fadda ha scritto
E' la solita storia italiana, per fare i soldi non si guarda in faccia a nessuno e non si rispetta neppure la salute dei cittadini. Negli altri paesi civili gli inceneritori li tolgono, qua in Italia li costruiamo! 
 
Il 17 aprile 2009 alle 18.45 Antonio ha scritto
Vivo a Padova e per lavoro sono sempre a Treviso, ma sono originario di Brescia. Ho letto sui quotidiani locali del progetto dei due inceneritori di Silea e Mogliano. Ovviamente questo spazio E' per dare l'adesione e rifiutare tout court la realizzazzione di questi inceneritore. A Brescia ce  n'è  uno, vicino all'autostrada ed in linea d'aria a 4-5 Km dal centro. Paure, dubbi, sono normali. Ma allo stato attuale io credo che oltre alla discarica non ci siano altre vie. La differenziata ben venga ma poi? Cosa facciamo di questi benedetti rifiuti? Secondo me dovreste lasciare uno spazio anche per quelli che come me pensano che anche gli inceneritori o meglio termovalorizzatori oggi come oggi possano offrire una soluzione. Anche tenere il cellulare vicino all'orecchio con un esposizione frequente può far male. Riuscite a farne a meno? 
 
Il 22 aprile 2009 alle 23.02 Elisa Bonesso ha scritto
dico no all'inceneritore!!! 
 
Il 22 aprile 2009 alle 23.02 Maria Prior ha scritto
dico no all'inceneritore!!! 
 
Il 4 maggio 2009 alle 17.41 Silvano Piazza ha scritto
Il Sindaco di Silea Silvano Piazza risponde all'intervento del 17 aprile 2009 di Antonio:

Gentilissimo signor Antonio,
Al fine di chiarire i motivi della nostra ferma opposizione alla realizzazione di un termovalorizzatore in Comune di Silea, riteniamo opportuno fornirLe alcun dati:
- i termovalorizzatori di Silea e Mogliano sono progettati per trattare 250.000 t/anno di rifiuti ciascuno (a livello europeo non esistono inceneritori di capacità superiore, il piu' grande si trova in Danimarca e tratta appena 170.000 t/anno di rifiuti);
- i termovalorizzatori di Silea e Mogliano sono diversi da quello di Brescia, poiche' bruceranno rifiuti industriali e non solo rifiuti solidi urbani. In ogni caso Brescia non mi sembra un modello da seguire: grazie all' inceneritore la quantita' di rifiuto secco indifferenziato prodotto e' pari a 1,1 Kg/giorno/pro-capite, sei volte superiore alla quantita' prodotta dai comuni della provincia di Treviso facenti parte del Consorzio Priula. Inoltre, recentemente, nel latte delle aziende zootecniche dei dintorni e' stata scoperta una quantita' di diossina fuori norma ed e' stata rilevata un'elevatissima incidenza di tumori al fegato.
- dai camini di questi termovalorizzatori usciranno 360 tonnellate/anno di polveri sottili che andranno ad "arricchire" l'aria gia'  tanto inquinata (tra le peggiori d'Europa) della nostra zona;
- ogni giorno arriveranno agli impianti, circa 70 autotreni, e ne partiranno altri 20 carichi di scorie con grande beneficio del traffico locale.
Quelli elencati sono solo alcuni degli elementi "negativi" del progetto.
Il nostro non è "NO" tout court, ma, visti i dati del progetto, riteniamo nostro dovere opporci per difendere la salute dei cittadini, la qualità di vita, l'ambiente.
A disposizione per ulteriori informazioni, porgiamo cordiali saluti.
 
 
Il 23 maggio 2009 alle 14.02 Marco Drigo ha scritto
Ricicliamo e salviamo l'aria che respiriamo!! 
 
Il 1 giugno 2009 alle 17.57 GIROLAMO TONET ha scritto
Assolutamente no all'inceneritore a Silea 
 
Il 11 settembre 2009 alle 21.12 francesco zuccarello ha scritto
Credo che dobbiamo parlare il piu possibile con la gente tutta di questa catastrofe che sta incombendo su di noi ,la chiamo cosi perche nonostante tutto molta gente distratta è inconsapevole e non conosce le conseguenze di un impianto del genere. Dobbiamo finirla di stare a casa a rincoglionirci davanti alla tv ,stare fuori e ricominciare a osservare di piu quello che ci circonda,ormai tra Roncade Silea e San Biagio non c'è piu un posto silenzioso e stiamo costruendo ancora orrendi capannoni inutili. Io ho 30 anni e sono di Biancade se qualcuno la pensa come me e ha voglia di informarsi o sa come opporsi all'incerenitore puo mandarmi una email: z.franc12@alice.it

dovremmo lottare....purtroppo! 
 
Il 16 settembre 2009 alle 16.52 elio pregnolato ha scritto
Condivido i dieci punti di : PERCHE? DICIAMO NO
Sono assolutamente contrario alla costruzione dell?impianto di termovalorizzazione a Silea.
 
 
Il 30 settembre 2009 alle 20.34 ARMANDO STORGATO ha scritto
NON E' POSSIBILE CHE I POLITICI BARATTINO LA NOSTRA SALUTE CON MONTAGNE DI RIFIUTI. E' GRAVISSIMO. 
 
Il 7 ottobre 2009 alle 23.21 Anonimo ha scritto
Abito a silea in prossimita della costruzione dell'inceneritore,ho due figli e non voglio propio chè venga costruto una cosa cosi orrenda x la salute di tutti!!!!!! Dico
""NO INCENERITORE"" 
 
Il 16 ottobre 2009 alle 10.07 Paolo Betteti ha scritto
NO ALL'INCENERITORE! per le 10 motivazioni chiaramente descritte sopra. 
 
Il 30 ottobre 2009 alle 8.42 ELISA SCOMPARIN ha scritto
Non vogliamo nessun inceneritore, NOI siamo attenti alla corretta raccolta differenziata e al riciclo, siamo un riferimento anche per altre regioni. E' civilmente scorretto inquinare l'ambiente di chi si impegna tanto per smaltire e bruciare rifiuti di altri solo a scopo di lucro. Unindustria Treviso pensi ad altri modi di far tornare a girare l'economia e si ingegni a dare supporto alla moltitudine di piccole e medie imprese che stanno boccheggiando, il futuro riparte da qui, non dal fumo di una ciminiera. 
 
Il 31 ottobre 2009 alle 15.51 Roberto Carpanini ha scritto
bisogna sempre porsi una domanda,chi ci rimette e chi ci guadagna? 
 
Il 16 novembre 2009 alle 14.21 Enrico Marcolin ha scritto
Abito a Lanzago di Silea a due passi dal Sile dove vado abitualmente con la famiglia per prendere una boccata d'ossigeno.
Inorridisco al solo pensiero di aggiungere altro inquinamento a questo territorio martoriato.
Siamo ormai circondati dall'inquinamento prodotto dall'autostrada, dalla tangenziale, dal depuratore di Treviso e dalla ferrovia.
Costruire l'inceneritore nel Comune che ricicla di più nella provincia è una bestemmia.
Se verrà costruito me ne andrò da Silea come faranno molte altre famiglie. 
 
Il 17 novembre 2009 alle 11.16 Alessandro Bianco ha scritto
Abito da sempre nel comune di Silea, attualmente in via Cà Memo a Cendon, appoggio chiuque sia contro l'inceneritore. 
 
Il 17 novembre 2009 alle 15.36 stefano michieletto ha scritto
no inceneritore! 
 
Il 30 novembre 2009 alle 21.14 Claudio Zanin ha scritto
Inserisci il tuo messaggio
Il problema delle polveri sottili prodotte dagli inceneritori è un problema che investe tutti gli abitanti della Marca. Mobilitiamoci tutti. Facciamo valere il diritto alla salute nostra e dei nostri figli. Coinvolgiamo le persone che conosciamo, vicini di casa, amici, parenti e inviamo loro l'opinione espressa nel sito www.trevisoblog.it e facciamo firmare questo appello. Di Eco-'BALLE' ne abbiamo piene le tasche! 
 
Il 5 dicembre 2009 alle 10.10 Giuliana Merotto ha scritto
No all'inceneritore, decisamente. Dobbiamo organizzarci per sporcare sempre di meno, ricorrere al riciclaggio quando non è proprio possibile fare altro, cambiare stile di vita. Cosa vogliamo far respirare ai nostri figli e nipoti?
Sottoscrivo i dieci punti che precedono, senza riserve. 
 
Il 16 dicembre 2009 alle 9.55 ROMINA MARUSSO ha scritto
MARCON, STUDENTESSA UNIVERSITARIA

L'uomo è la meno intelligente delle specie sulla terra. Tutti gli altri organismi, dalle piante agli animali lottano per la sopravvivenza propria e della loro prole. Allora perchè l'uomo tanto evoluto cerca sempre nuovi modi per tentare il suicidio di massa? Ai cari signori politici che vogliono questo impianto sul nostro territorio chiedo se porterebbero a vivere permanentemente i loro bambini a pochi passi dagli impianti dell'inceneritore...Io di bambini non ne ho ancora, ma ho 4 fratellini in tenera età e non vorrei che rischiassero la loro salute per un opera del genere. Purtroppo io non ho scelta, ma loro ce l'hanno. Possono scegliere di non far ammalare i nostri bambini, e le nostre famiglie. Se avessi io questa scelta non imporrei mai agli altri quello che non farei mai subire ai miei cari e a me stessa. C'è bisogno inoltre di ricordare che il territorio è una risorsa scarsa? Esso non riproduce se stesso, una volta che lo avremo esaurito, inquinandolo, rendendolo sterile di cosa avremo di che vivere?
Quando si da il potere decisionale ad alcuni individui sarebbe opportuno imporre loro di confrontarsi fisicamente con gli effetti che le loro scelte producono sulle vite degli altri. Provando loro stessi l'esperienza si troverebbero per una volta nei panni dei cittadini.

 
 
Il 25 gennaio 2010 alle 14.51 Elio Pregnolato ha scritto
Per la salvaguardia della salute e del territorio, sono fermamemnte contrario alla costruzione dell'inceneritore di Silea e di Bonisiolo. 
 
Il 26 gennaio 2010 alle 13.57 lucia tronchin impiegata residente a Marcon ha scritto
Inserisci il tuo messaggio
NO all'Inceneritore, vivo in una cittadina dove si fa la raccolta differenziata, bisogna trovare alternative diverse non solo per noi ma per tutto il paese. I politici che vogliono firmare questo progetto , perchè non lo fanno costruire dietro la loro casa ? non devono decidere per gli altri, la salute è nostra, e dobbiamo fare il meglio per mantenerla. si parla tanto della salvaguardia dell'ambiente , ma mi sembra che quello che a loro conta è il DIO denaro, tutto il resto è superfluo. 
 
Il 28 gennaio 2010 alle 10.37 Arianna Vianello ha scritto
sono d'accordo, non devono costruire né discariche né inceneritori nel nostro territorio è ora di finirla ci devono ascoltare!!!!!!! 
 
Il 31 gennaio 2010 alle 20.23 Luca Pastello ha scritto
Inserisci il tuo messaggio NO all'inceneritore, per i miei figli, la mia famiglia, l'ambiente. Ma perchè proprio qui da noi che siamo i più ricicloni d'Italia? 
 
Il 14 luglio 2010 alle 11.28 NADIA FANTIN ha scritto
Inserisci il tuo messaggio Considerando l'inquinamento ambientale esistente , un 'inceneritore aggraverebbe una situazione già pesante da sostenere per la salute dei cittadini. Sono assolutamente contraria all'inceneritore e penso sia solo una mossa politica senza nessuna reale utilità per la comunità. Grazie Nadia 
 
Il 25 febbraio 2011 alle 14.48 Emanuele Bonan ha scritto
Via Manzoni 7, Silea (TV). Studente. 
 
Il 6 maggio 2012 alle 1.26 Sabrina Lugato ha scritto
Residente a Casale sul Sile Impiegta 
 
Il 14 febbraio 2013 alle 10.11 Daniela Mestriner ha scritto
Inserisci il tuo messaggio NO ALL'INCENERITORE! 
 
Il 14 febbraio 2013 alle 10.12 Daniela Mestriner ha scritto
Inserisci il tuo messaggio NO ALL'INCENERITORE!