APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2011. MANOVRA DI BILANCIO: COSTRETTI AGLI ABACADABRA

Silea, 1 febbraio- “Nonostante ci siano tagli per 300.000 euro imposti dalla Lega e dal PdL, il Comune di Silea è riuscito a mantenere inalterata l’erogazione dei servizi, una scelta, questa, che purtroppo non è possibile in molti altri comuni del Veneto e della Provincia.” Così il Sindaco di Silea, Silvano Piazza, commenta l’approvazione del bilancio, durante il consiglio comunale che si è svolto ieri sera.

La Regione ha tagliato drasticamente i trasferimenti agli enti locali, così il Governo Centrale che, tra patto di stabilità e manovra estiva, ha imposto paletti assurdi. Un’amministrazione per far quadrare i conti è costretta a restare immobile, pur avendo le risorse.

Silea è un Comune con le casse in ottima salute, nonostante questo abbiamo dovuto fare delle scelte: prediligere i servizi al cittadino e le opere pubbliche essenziali e necessarie per contenere i costi.- prosegue Vassallo- Avremmo avuto le risorse per fare molto di più, ma le logiche perverse del patto di stabilità non ce lo hanno permesso.
Abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti (diritto allo studio, sostegno alla famiglia e agli anziani nelle più svariate strategie) grazie alle scelte dell’Amministrazione, attuate sia con la variazione di bilancio di settembre 2010, ma anche avviate in precedenza con la scelta di una politica della spesa volta alla non contrazione di nuovi mutui che avrebbero comportato un onere per un rimborso di circa 77.000 euro annui, la riduzione degli investimenti ai fini dell’osservanza del Patto di Stabilità per gli anni successivi; riduzione delle spese di personale tramite la non assunzione di unità previste nella dotazione organica; razionalizzazione delle spese tramite ad esempio il contenimento degli interventi di pulizia degli stabili comunali, contratti più vantaggiosi per l’utilizzo i telefonia e fonti energetiche tutelando al contempo l’ambiente. Insomma una gestione oculata a 360 gradi.

I trasferimenti statali non ci hanno per nulla aiutato, mentre solo per quanto riguarda la finanziaria veneta sono stati tagliati: quasi 90 milioni di euro per il comparto sociale, con gravi ripercussioni soprattutto sulla non autosufficienza, le scuole per l’infanzia e la disabilità. Per quanto riguarda le attività produttive sono stati tagliati il 62% dei fondi per il sostegno delle imprese e all’industria; 34% dei fondi destinati all’agricoltura e allo sviluppo rurale; ridotti dell’86% i trasferimenti agli enti locali per gli investimenti 25% in meno di risorse per il trasporto pubblico e quello su rotaia, azzerati i capitoli relativi alla sicurezza e all’ordine pubblico; azzerati i capitoli relativi all’edilizia scolastica e al sostegno alle famiglie povere per il trasporto scolastico e l’acquisto di libri di testo; azzerati i capitoli per il sostegno degli affitti; azzerate le risorse per la tutela dell’ambiente e del territorio. La scelta demagogica di eliminare l’addizionale regionale IRPEF, poche centinaia di euro all’anno per i redditi superiori ai 29.500 euro lordi, ha di fatto sottratto al bilancio della Regione circa 40 milioni di euro, soldi che servivano per garantire i servizi essenziali ai cittadini del Veneto. Una scelta grave, quella di Zaia e della sua maggioranza, che rischia di mettere in ginocchio la capacità operativa e in qualche modo il significato dell’esistenza della Regione del Veneto.

L’assessore al bilancio del Comune di Silea Giovanni Vassallo